I nostri amici a quattro zampe

I nostri amici a quattro zampe

Ogni mattina, prima che il sole abbia finito di salire sulle colline, loro sono già pronti. Conoscono il rituale meglio di chiunque altro: il guinzaglio, gli stivali, l'odore del bosco che cambia a seconda della stagione. Sanno già dove stiamo andando. Lo sapevano prima di noi.

 

Sasha

Sasha ha aperto la strada: ha imparato più in fretta di quanto ci aspettassimo e ancora oggi, dopo quasi 15 anni di uscite insieme, riesce a sorprenderci.

Ha il pelo riccio, color bianco e nero, e un'energia che non conosce orari: in bosco è concentrazione pura, naso a terra, passi lenti e precisi. Con Sasha abbiamo imparato cosa significa fidarsi di un cane. Ci sono mattine in cui porta in una direzione che non avremmo mai preso, e quasi sempre ha ragione lei. Nel bosco, il capobranco è lei.

 

Mia

Mia è arrivata dopo, e ha portato con sé qualcosa che Sasha non aveva: una sana arroganza. Dove Sasha è precisione e metodo, lei è forza e coraggio. Cerca con attenzione, circola intorno all'area che le interessa, poi scava con una precisione quasi chirurgica.

Pelo roano, quasi marrone, e due occhi che sembrano sempre fare domande. In bosco è silenziosa e determinata. Con Mia abbiamo capito che ogni cane ha il suo temperamento, capace di emozionarci ogni volta.

 

Loki

Loki è arrivato con il pelo nero come la terra bagnata e gli occhi di chi osserva prima di agire. Tre anni, un carattere che non si impone, si conquista. Non è il primo ad avanzare, non è il primo a fare rumore. Ma quando decide che è il momento, è preciso, silenzioso, inevitabile.

In bosco ha bisogno di fiducia più che di comandi. Dagliene un po', e te ne restituisce il doppio. Con Loki abbiamo imparato che i caratteri timidi nascondono spesso le sensibilità più fini, e che nel bosco, certe volte, chi parla meno trova di più.


Spirit

Spirit non conosce la parola aspetta. Due anni, pelo color miele, un'energia che riempie il bosco prima ancora che lui ci entri. È il primo a partire, il primo ad allontanarsi, il primo a tornare, con quella faccia da chi sa già tutto e non vede l'ora di dirtelo.

È un Bracco Pointer, e si vede: il naso alto, il passo lungo, una determinazione che non si negozia. In bosco non cerca: esplora. Copre terreno come se il tempo fosse sempre troppo poco e il bosco troppo piccolo. Con Spirit abbiamo imparato che certi caratteri non si correggono, si assecondano. E che l'impetuosità, quando ha un naso così, non è un difetto, è un dono.

 

Quello che ci hanno insegnato

Lavorare con i nostri amici a 4 zampe ci ha cambiato il modo in cui guardiamo il tartufo e il bosco. Non siamo noi a guidare la cerca: siamo noi a seguirla. Loro hanno un rapporto con il territorio che non si costruisce con le mappe né con l'esperienza degli anni: è istinto, fiuto, una forma di conoscenza che non passa dalle parole.

Ogni tartufo che arriva sulle vostre tavole è passato prima dal loro naso. È un dettaglio che ci piace ricordare, non per romanticismo, ma perché è semplicemente vero.

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